Ha aperto i battenti lo scorso lunedì 2 settembre la scuola materna di Entratico, in provincia di Bergamo, che da quest’anno presenta un nuovo corpo destinato alle attività dei più piccoli.
L’intervento, proposto dall’Amministrazione del Comune di Entratico, e finanziato con i fondi del PNRR, ha previsto la demolizione di una porzione del vecchio stabile scolastico esistente, risalente agli anni ‘80, e la costruzione di una moderna struttura in legno, destinata ad ospitare le unità didattiche per la scuola materna, oltre ad una nuova sezione nido e primavera.
Secondo l’idea di integrare completamente la nuova struttura con quella esistente e con il paesaggio circostante, l’Arch. Guido Poltronieri Beretta, dello Studio Arketipo di San Paolo D’Argon, ha progettato il nuovo edificio ponendo particolare attenzione alle aule e allo spazio comune che si aprono direttamente sul portico esterno, concepito come un’estensione “naturale” dello spazio interno. In particolare, il tema della scuola materna e quindi la presenza e la fruibilità dell’edificio da parte dei bambini, ha indotto scelte progettuali che si sono ispirate ad un oggetto ludico e colorato: la girandola. Il progetto dell’edificio è stato pertanto sviluppato con una pianta di tipo centrale, intorno a uno spazio baricentrico polivalente di forma ottagonale, illuminato da vetrate in copertura, mentre le aule didattiche, che costituiscono i petali della girandola, ruotano intorno a questo spazio, definendo l’aspetto esteriore con i portici di forma triangolare a servizio di ogni aula. La struttura è stata quindi concepita nell’ottica dell’innovazione, ideando la scuola non solo come spazio costruito ma, anche, come spazio di relazione e creatività: un edificio sicuro ed efficiente, realizzato con materiali naturali, duraturi e performanti e, al contempo, uno spazio innovativo, capace di declinare le esigenze didattiche per accompagnare la crescita dei bambini che frequenteranno questa scuola.
Ad aggiudicarsi l’appalto dei lavori è stata l’azienda bresciana Wood Beton S.p.A., che ha partecipato alla gara d’appalto indetta dal Comune di Entratico in ATI con l’impresa edile “Ghilardi Fabrizio” e l’azienda impiantistica “Termotecnica Sebina S.r.l.”.
“Insieme abbiamo analizzato la proposta di gara e valutato gli obbiettivi della Committenza. Sulla base delle specifiche esigenze, e vista la specifica destinazione d’uso dell’immobile, abbiamo redatto la nostra offerta, proponendo una struttura prefabbricata in legno, correlata da efficienti sistemi di riscaldamento e raffrescamento, con emissioni in atmosfera minime, necessarie per dar vita ad un edificio ad energia quasi zero”, ha spiegato Giovanni Spatti, AD di Wood Beton, Capogruppo dell’ATI costituita per il progetto.
L’ampliamento della scuola materna si dispiega su circa 600 metri quadri, dislocati su un unico livello, ed è stato interamente realizzato in legno: una struttura rispettosa dell’ambiente, in quanto realizzata con legno certificato PEFC, a garanzia della provenienza della materia prima da foreste gestite in modo sostenibile.
Le pareti perimetrali sono costituite da pannelli prefabbricati intelaiati in legno, mentre per le pareti interne portanti è stato impiegato l’Xlam. Prefabbricata anche la copertura in legno, di tipo Preconnect, il sistema costruttivo brevettato da Wood Beton e utilizzato per realizzare coperture prefinite in stabilimento, comprensive di pacchetto di isolamento.
Per quanto riguarda la facciata, una parte è stata completata con un rivestimento prefabbricato in legno, costituito da doghe di larice, a sezione rettangolare, e posate in senso orizzontale: oltre che per rendere l’edificio più affascinante dal punto di vista estetico, è stato realizzato anche nell’ottica di schermare dal sole sia le facciate che i portici in uso per le attività didattiche. Le porzioni di facciata invece prive di rivestimento, sono state rasate e tinteggiate utilizzando colori diversi per ciascuna porzione e cromie che scalano dai colori freddi, per le facciate sposte a sud e sud-est, verso colori caldi e quindi più luminosi, per le facciate sposte a nord.
“La scelta di impiegare un sistema in legno prefabbricato per la realizzazione di questa struttura è risultata ottimale. Innanzitutto, grazie alle nuove tecniche di prefabbricazione è stato possibile passare in pochi mesi dalla fase progettuale alla consegna dell’edificio, con un perfetto controllo dei tempi di cantiere e la certezza dei costi preventivati, comportando vantaggi anche sul fronte della sicurezza: meno dura un cantiere e minore è la possibilità del verificarsi d’incidenti. Il legno, poi, è un ottimo materiale isolante, con un’elevata resistenza al fuoco e presenta caratteristiche di leggerezza e di elasticità che sono fondamentali per la resistenza alle sollecitazioni sismiche. Tale concetto, applicato in particolar modo a una struttura come questa, diventa ancora più importante per la sicurezza dell’edificio e dei suoi occupanti. Infatti, in caso di terremoto, la struttura oscillerebbe senza crollare, permettendo ai bambini di uscire e portarsi fuori pericolo” – ha spiegato l’Ing. Spatti.
Nel rispetto del contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e la significativa riduzione di emissioni di gas a effetto serra, non è stato installato nessun generatore a gas metano: il progetto ha infatti previsto la realizzazione di un impianto fotovoltaico, per la produzione di energia elettrica da pannelli solari, che rappresenta un punto di riferimento sia per il comfort dei bambini e del personale, sia dal punto di vista dell’architettura sostenibile a basso impatto ambientale.
Dunque, un edificio altamente efficiente dal punto di vista energetico, dove ogni ambiente è dotato di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC).
A tal proposito, l’Ing. Spatti ha spiegato “Abbiamo costruito questo immobile seguendo le norme della bioedilizia, che ci hanno consentito di ottenere la classificazione energetica A4, ovvero la classe più alta prevista dalla legge in vigore. Con questo intervento, abbiamo dato vita a un edificio NZEB: una struttura progettata e costruita con l’obiettivo di minimizzare drasticamente il consumo energetico tradizionale e di compensare il resto della richiesta energetica attraverso l’uso di fonti di energia rinnovabile. Un investimento, dunque, nell’efficienza, con vantaggi sia dal punto di vista economico, come il risparmio energetico e l’aumento del valore dell’immobile, sia dal punto di vista ambientale, con la riduzione delle emissioni di CO2 e il minor consumo di risorse e, infine, con vantaggi legati anche al comfort, termico e acustico, e alla qualità dell’aria interna”.
Oltre alla struttura e agli impianti, l’intervento ha previsto anche la realizzazione di tutte le finiture interne ed esterne, dai pavimenti ai rivestimenti, dai serramenti ai cartongessi, passando per le opere da fabbro fino a quelle di tinteggiatura.
La nuova scuola dell’infanzia è dunque una struttura bella e, al tempo stesso, funzionale, un edificio all’avanguardia, sicuro sul piano sismico, autosufficiente dal punto di vista energetico, con emissioni in atmosfera minime.
“Per continuare a migliorare il nostro sistema educativo servono spazi adeguati, sicuri, innovativi e sostenibili: la scuola materna di Entratico risponde a tutti questi requisiti nel migliore dei modi. Si è trattato di un progetto che siamo orgogliosi di aver realizzato, per il quale dobbiamo ringraziare i nostri partner, i fornitori, e tutto il personale degli uffici comunali», ha dichiarato l’ing. Giovanni Spatti, sottolineando come «Nonostante i tempi ridotti, i lavori sono stati condotti con collaborazione e competenza da parte di tutti gli attori coinvolti: questo ci ha permesso di portare a compimento l’intera opera in meno di un anno, quindi nel pieno rispetto dell tempistiche concordate, e di dar vita a una nuova struttura che potrà soddisfare le esigenze dei più piccoli abitanti di Entratico”.